Legge di Bilancio 2025: Modifiche importanti per l’incentivo Transizione 4.0

Dal 1° gennaio 2025 è in vigore la nuova Legge di Bilancio 2025 nella quale sono state apportate importanti modifiche sul piano Transizione 4.0 che coinvolgono da un lato i beni immateriali mentre, dall’altro, il tetto massimo di disponibilità per tale incentivo.

Beni Immateriali

La prima importante modifica, come sopra specificato, riguarda i beni immateriali; la nuova Legge di Bilancio, ha previsto la completa rimozione del credito d’imposta per tale tipologia di beni quando, precedentemente, il beneficio spettante era pari al 10%

Beni Materiali

La seconda importante variazione che ha portato la Legge di Bilancio 2025, è stata l’introduzione di un limite spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro, i quali difficilmente potranno coprire tutte le richieste della misura per l’intero anno; conseguentemente, il credito d’imposta per gli investimenti in beni materiali sarà quindi disponibile fino al 31 dicembre 2025 a condizione che sia avvenuto, entro la data indicata, il pagamento di un acconto pari almeno al 20% dell’importo agevolato e consegna entro il 30 giugno 2026, fermo restando i limiti di esaurimento oltre i quali il credito non sarà più disponibile.

E’ da precisare che il limite di importo messo a disposizione per l’incentivo nell’anno 2025 non sarà applicato per quei beni il cui ordine risulti già accettato dal venditore e pagato un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

Conclusioni

In conclusione, l’operatività per l’incentivo Transizione 4.0, si svolgerà con le seguenti modalità:

  • le imprese che vorranno fruire del credito d’imposta Transizione 4.0 per acquisto di beni strumentali nuovi per l’anno 2025, dovranno inviare una comunicazione al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) con l’ammontare delle spese sostenute e del credito maturato;
  • essendo la misura a risorse finite, il MIMIT trasmetterà all’Agenzia delle Entrate, l’elenco delle imprese beneficiarie in ordine cronologico di ricezione fino al raggiungimento della spesa;
  • Al termine delle risorse, l’accesso alla misura sarà dichiarato concluso.

Rimane invariata la fruizione del credito d’imposta spettante, il quale utilizzo sarà effettuato in compensazione delle imposte in tre quote annuali di pari importo.


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