Aggiornamenti emersi del 26/04/2024:
Il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha introdotto una procedura straordinaria per sbloccare i crediti d’imposta 4.0, che saranno nuovamente disponibili dal 29 aprile 2024. Questo segue una sospensione causata dalla risoluzione 19/E dell’Agenzia delle Entrate del 12 aprile, che ha interessato gli investimenti con anno di riferimento 2023 o 2024.
Il blocco originale derivava dall’articolo 6 del Decreto Legge 39 del 29 marzo, che richiedeva una serie di comunicazioni dettagliate come condizione per l’utilizzo dei crediti d’imposta. Tali comunicazioni devono seguire un modello definito dal Ministero.
Per evitare ritardi, si è deciso di rendere i modelli disponibili dal 29 aprile.
Sarano due i modelli di comunicazione utilizzabili :
- Per i crediti d’imposta relativi all’acquisto o leasing di beni strumentali 4.0;
- Per i cinque crediti d’imposta per ricerca e innovazione.
Questi modelli devono essere inviati preventivamente per indicare l’ammontare totale degli investimenti previsti dal 30 marzo 2024 e la distribuzione annuale del credito. Dovranno essere aggiornati al completamento degli investimenti.
Per gli investimenti in beni strumentali effettuati tra il 1° gennaio ed il 29 marzo 2024, il modello va inviato solo dopo il completamento degli investimenti. Lo stesso vale per gli investimenti in ricerca e innovazione nel medesimo periodo.
Aggiornamenti emersi il 18/04/2024:
Il testo parla di un imminente decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che mira a risolvere i problemi legati alla compensazione dei crediti d’imposta del piano Transizione 4.0. Il Ministro Adolfo Urso ha promesso una soluzione rapida dopo il disordine causato da nuove regole complesse introdotto dall’articolo 6 del Decreto Legge 39 del 29 marzo.
Queste regole hanno portato alla sospensione dell’uso dei crediti d’imposta per gli investimenti 4.0, in attesa di nuove procedure, con la specifica che il problema attualmente non riguarda la compensazione dei crediti di imposta Industria 4.0 per investimenti interconnessi nel 2023 o nel 2024, che erano stati effettuati nel 2022 e nel 2021.
Riguardo a questo punto è intervenuta una FAQ del 16 aprile con la quale L’AdE ha integrato il contenuto della risoluzione 19/E/2024 specificando che sono ancora liberamente compensabili i crediti d’imposta relativi a investimenti che, in quanto effettuati o comunque avviati con “prenotazione” precedente al 2023, non rientrano nella stretta disposta dal DL 39/2024.
Aggiornamenti emersi il 12/04/2024:
Attraverso la Risoluzione n. 19/E/2024 dell’Agenzia delle Entrate è stato confermato che anche i crediti d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi 4.0 relativi ad investimenti effettuati nel 2022, o in anni precedenti ma interconnessi nel 2023, subiranno il blocco in compensazione F24, come stabilito dall’art. 6 del decreto “Blocca-Crediti”. Tale disposizione richiede l’invio preventivo, in via telematica, di una comunicazione indicante l’ammontare totale degli investimenti previsti dal 30 marzo 2024, la presunta ripartizione annuale del credito e la modalità di fruizione. Tuttavia, al momento, risulta impossibile effettuare tale comunicazione e si è in attesa dell’implementazione della modulistica prevista dal Decreto del 6 ottobre 2021.
Di conseguenza, i Codici Tributo come il 6936 ed il 6937 (quando indicano come “anno di riferimento” il 2023 o il 2024), e i Codici Tributo come il 6938, il 6939 ed il 6940 (quando indicano come “anno di riferimento” il 2024), saranno al momento inutilizzabili, in attesa di ulteriori direttive riguardanti l’invio delle comunicazioni relative agli investimenti 4.0.
Decreto Fisco-Superbonus:
L’articolo 6 del Decreto Legge Fisco-Superbonus introduce nuove formalità che le imprese dovranno rispettare per poter usufruire dei crediti d’imposta derivanti dagli investimenti dell’Industria 4.0 e dalle di Ricerca e Sviluppo, Innovazione Tecnologica, Design e Ideazione Estetica.
A partire dal 30 marzo 2024, le imprese dovranno comunicare telematicamente al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) l‘ammontare programmato degli investimenti 4.0 e delle spese di Ricerca e Sviluppo, nonché la ripartizione temporale della fruizione del credito d’imposta derivante da tali investimenti.
Questa comunicazione dovrà essere ripetuta con gli importi aggiornati una volta completati gli investimenti e le attività agevolabili. Inoltre, le compensazioni a consuntivo (senza le quali non sarà possibile avviare la compensazione dei crediti) verranno estese agli investimenti e alle attività di R&S effettuati a partire dal 1° gennaio 2024. Nel caso di investimenti 4.0 effettuati nel 2023, i cui crediti non sono ancora stati fruiti, l’invio della comunicazione diventerà necessario per operare la compensazione.
Per le comunicazioni previste da questa posizione, sarà necessario utilizzare la modulistica prevista dal comma 161 della legge 160/2019. Questa modulistica dovrà essere adeguata da un successivo Decreto Ministeriale del MIMIT, il cui termine di emanazione al momento non è ancora previsto. Il Decreto Ministeriale stabilirà anche la modalità e la tempistica di trasmissione, Inoltre, verrà prevista una finestra temporale per comunicazione gli investimenti avviati dopo l’entrata in vigore del Decreto Legge ma prima dell’approvazione del nuovo modello telematico.
Infine, a partire dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge, i crediti d’imposta maturati in base agli investimenti effettuati nel 2023 e non ancora fruiti potranno essere compensati tramite il modello F24 solo dopo aver inviato la comunicazione disciplinata dal citato Decreto Ministeriale del 6 ottobre 2021.
E’ bene precisare che, ad oggi, anche se il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sarà opportuno attendere l’approvazione e conversione in legge per la conferma del piano operativo ed economico.
