A chi è rivolto:

Il Piano transizione 5.0 è dedicato a tutte le imprese a prescindere dal settore, dalla dimensione o dalla forma giuridica che effettuano negli anni 2024-2025 investimenti in una unità produttiva o in un processo di innovazione che può apportare benefici nella riduzione dei consumi energetici.

Spese ammissibili:

Saranno agevolati beni materiali e immateriali nuovi previsti dagli allegati A e B della legge dell’11 dicembre 2016, n.232, interconnessi al sistema gestionale aziendale purché apportino ad un risparmio energetico dei consumi minimo pari al 3% in caso di unità produttiva o in caso di processi produttivi una riduzione minima pari al 5%

Agevolazioni:

Le agevolazioni cambiano in base alle quote di investimento e, alla maggior riduzione dei consumi, maggiore sarà il credito di imposta spettante:

  • Investimento inferiore a € 2,5 mln: Credito di Imposta minimo pari al 35% fino ad un massimo del 45%
  • Investimento da € 2,5 mln a € 10 mln: Credito di Imposta minimo pari al 15% fino ad un massimo del 25%
  • Investimento da € 10 mln a € 50 mln: Credito di Imposta minimo 5% fino ad un massimo del 15%

È possibile godere di una maggiorazione pari al 120% o 140% dell’imponibile iniziale investito per gli impianti che comprendono anche pannelli fotovoltaici al fine di una maggiore efficienza energetica.

Il piano Transizione 5.0 non è soltanto una possibilità economica e fiscale grazie al quale le aziende possono godere del Credito di Imposta spettante ma è anche l’opportunità per l’evoluzione del nostro sistema produttivo verso la transizione digitale e green che ci aspetta nel prossimo biennio.

È bene precisare che ad oggi anche se il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale sarà opportuno attendere l’approvazione e conversione in legge per la conferma del piano operativo ed economico