LEGGE DI BILANCIO 2025

E’ stata approvata la legge di bilancio 2025, la quale sarà già attiva dal 1° gennaio e, tra i vari emendamenti, i più importanti e approvati per le imprese riguardano il Piano Transizione 4.0, il Piano Transizione 5.0 e Ires Premiale.

Piano Transizione 4.0

Le imprese che vorranno beneficiare e, conseguente, fruire del Credito di Imposta relativo al Piano Transizione 4.0, dovranno tenere in considerazione le seguenti modifiche introdotte con la nuova legge di bilancio 2025:

  • eliminazione del Credito d’Imposta per beni immateriali (fino ad oggi il beneficio spettante per tali beni era pari al 10% del costo);
  • Introduzione di un limite di spesa complessivo pari a 2,2 miliardi di euro; tale limite non sarà applicato agli investimenti per i quali, entro il 31/12/2024, è già stata effettuata la prenotazione tramite la comunicazione ed il rispettivo pagamento dell’acconto pari almeno al 20%.

Le imprese che vorranno fruire del Credito d’Imposta 4.0 per l’anno 2025, dovranno inviare una comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in italy con l’ammontare delle spese sostenute e del credito maturato. Conseguentemente, essendo le risorse limitate, verranno confermati i crediti in base all’ordine cronologico della comunicazione effettuata.

Piano Transizione 5.0

La Legge di Bilancio 2025 introduce varie modifiche sul Piano Transizione 5.0 al fine di rendere tale manovra accessibile e vantaggiosa; di seguito le novità:

  • l’unificazione del primo scaglione che va fino a 2,5 milioni di euro assieme al secondo che va da 2,5 milioni a 10 milioni. In questo modo le aliquote di agevolazioni pari al 35% – 40% – 45% previste in precedenza solo per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, si applicheranno ad un intervallo più ampio;
  • gli investimenti che prevedono la sostituzione di macchinari obsoleti che hanno terminato il loro ammortamento da almeno 24 mesi, consentono di evitare il calcolo energetico a patto che l’azienda si accontenti di fruire del Credito d’Imposta pari al 35%;
  • l’implementazione del fotovoltaico porterà ad una maggiorazione che non più del 120% o del 140%, ma passerà a 130%, 140% e 150%;
  • Per i progetti gestiti dalle Esco, nel caso di beni 4.0 acquistati dall’impresa tramite contratto EPC, l’efficientamento previsto viene considerato ottenuto e, in questi specifici casi, il Credito d’Imposta maturato può essere riconosciuto direttamente alle società di servizi energetici.
Ires Premiale

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto l’Ires Premiale volta ad incentivare gli investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro.

La manovra prevede che, le aziende che nel 2024 hanno accantonato almeno l’80% dei loro utili e ne reinvestono almeno il 30% in beni strumentali 4.0 (macchinari, impianti, ecc) o 5.0, potranno beneficiare di una riduzione dell’IRES, imposta sul reddito delle società, del 4% sull’intero utile del 2025.

Per poter fruire di tale incentivo, dovranno rispettare alcune importanti condizioni:

  • investimento minimo in beni strumentali pari almeno a € 20.000,00 effettuato entro l’anno 2025 e la data della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al 2025;
  • mantenimento nel 2025 della media dei lavoratori occupati nel triennio 2022-2024 ed effettuare nel 2025 nuove assunzioni a tempo indeterminato che incrementino l’organico di almeno 1% (o di una unità se hanno meno di 100 dipendenti)

E’ importante precisare che le imprese non devono aver fatto ricorso alla cassa integrazione per poter beneficiare dell’IRES Premiale.

Conclusioni

L’impatto della misura, secondo la relazione tecnica stilata nei tre aspetti, avrà un impatto sul risparmio della spesa complessiva (Transizione 4.0), un miglioramento e un incentivo agli investimenti per le imprese (Transizione 5.0, Ires Premiale) e sia un incentivo occupazione con conseguente sviluppo delle stesse imprese (Ires Premiale).


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